Scuola Protetta

Prosegue l’attività parlamentare per normare il tema della somministrazione di psicofarmaci ai bambini

Giovedì 6 Novembre 2008

MINORI. PSICOFARMACI, LEGGE BIPARTISAN PER ELEVARE LA VIGILANZABOCCIARDO (PDL) CONVOCA ASSOCIAZIONI: OTTIMISTA, FAREMO PRESTO (DIRE - notiziario Minori) Roma, 9 ott. - “Non mi interessa una discussione su ‘farmaci si’, farmaci no’. Registro che la comunita’ scientifica e’ spaccata e a me interessa una norma di legge per elevare la soglia della vigilanza”. Cosi’ l’onorevole Mariella Bocciardo (Pdl), prima firmataria di una proposta di legge sull’impiego di farmaci psicotropi nella cura di bambini e adolescenti. “La mia sara’ una proposta bipartisan- precisa Bocciardo- sono ottimista sui tempi ed anche sul consenso: ho gia’ raccolto 60 adesioni di deputati di diversi schieramenti”. Bocciardo precisa che “non mi interessa fare la guerra alle case farmaceutiche, ma serve una norma di legge sull’utilizzo” degli psicofarmaci. “Oggi- prosegue- abbiamo ascoltato in commissione Affari sociali della Camera diverse associazioni: l’Associazione italiana famiglie Adhd (Aifa), il Movimento italiano genitori (Moige), il Comitato ‘Giu’ le mani dai bambini’. Abbiamo ascoltato e preso nota delle osservazioni, ora lavorero’ ad un testo unificato e alla fine si passera’ alla fase degli emendamenti. Il tutto in tempi brevi”.   MINORI. PSICOFARMACI, GENITORI ADHD: PRIMA UNA DIAGNOSI CORRETTASTACCONI (AIFA): META A CUI TENDERE E’ EVITARE RICORSO A FARMACI. (DIRE - notiziario Minori) Roma, 9 ott. - “La diagnosi corretta e’ il primo passo verso il miglioramento del quadro clinico ed evita di sottoporre i bambini a terapie inutili”. Cosi’ Patrizia Stacconi, rappresentante dell’Aifa, l’Associazione italiana famiglie Adhd, la sindrome di iperattivita’ e deficit dell’attenzione, intervenuta lo scorso 7 settembre all’audizione in commissione Affari sociali alla Camera in merito alle proposte di legge Bocciardo e De Angelis per la regolazione dell’uso degli psicofarmaci ai bambini.Stacconi ha poi sottolineato che “l’assistenza a 360 gradi che e’ necessaria per la diagnosi” deve poter essere garantita “solo in una struttura pubblica”. I genitori dei bambini con Adhd sono favorevoli alla terapia multimodale: “Il farmaco- sottolineal’Aifa- deve essere inserito, se necessario, come supporto a terapie di comprovata efficacia sul bambino: cognitivo, comportamentale, psicopedagogiche, logopediche e psicomotricita’ per i piu’ piccoli”.Anche il ruolo della scuola, per i genitori dei bambini malati, “e’ fondamentale sia nella fase diagnostica che riabilitativa”. Secondo l’associazione, “una volta avuta una diagnosi l’insegnante deve collaborare a raggiungere gli obiettivi che ci si e’ prefissati”. E’ opportuno, inoltre, spiega ancora Stacconi, istituire “un preciso percorso di aggiornamento professionale per tutti gli operatori clinici coinvolti nel processo diagnostico e riabilitativo”. Secondo l’Aifa, infine, “se tutte le fasi del percorso diagnostico e terapeutico vengono attuate precocemente e in modo efficace e’ assaiprobabile che non sia necessario ricorrere alla terapia farmacologica o che sia possibile ridurne i dosaggi: e’ questo -conclude-l’obiettivo a cui dobbiamo tendere”.  MINORI. PSICOFARMACI, MOIGE: CONFUSIONE NELLE DIAGNOSI DI ADHDSERVONO LINEE GUIDA CONDIVISE (DIRE - notiziario Minori) Roma, 9 ott. - “I protocolli diagnostici comunemente utilizzati in Italia per la diagnosi dell’Adhd (la sindrome da deficit dell’attenzione e iperattivita’) del bambino sono stati giudicati, da una parte importante della comunita’ scientifica, ‘troppo poco restittivi’ e danno pertanto adito a pericolose interpretazioni”. Lo ha affermato lo scorso 7 ottobre il Moige durante le audizioni, in commissione Affari sociali della Camera, sulle due proposte di legge (Bocciardo e De Angelis) che regolano l’uso di psicofarmaci per i minori: “Ne risulta un quadro di confusione e difforme approccio terapeutico”Il Moige si dice “consapevole che in questi ultimi anni si e’ teso progressivamente ad abusare del termine ‘bambino iperattivo’ sino ad arrivare, spesse volte erroneamente, ad etichettare come tali bambini semplicemente vivaci”. Per questo l’associazione rivendica l’”estrema esigenza di una diagnosi precisa e puntuale, di assoluta competenza specialistica”. Quindi, e’ “apprezzabile l’intento di disciplinare in modo chiaro ed inequivocabile l’argomento” con le due proposte di legge. “E’ di fondamentale importanza- continua il Moige- l’identificazione di una linea guida comune che consenta di eliminare questa confusione. Ci sembra che le linee guida della Simpia (Societa’ italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) possano essere un valido indirizzo”.   MINORI. PSICOFARMACI, GIÙ LE MANI DAI BAMBINI: SERVE ‘BLACK BOX’POMA: BENE LE PROPOSTE DI LEGGE, PIU’ GARANZIE CONTRO GLI ABUSI (DIRE - notiziario Minori) Roma, 9 ott. - ‘Black box’ sulle  confezioni per rendere piu’ evidenti le controindicazioni, piu’ ricerca indipendente, e misure per evidenziare eventuali conflitti di interesse dei ricercatori. Lo scorso 7 ottobre, durante l’audizione in commissione Affari sociali alla Camera sulle due proposte di legge che regolamentano l’uso di psicofarmaci sui minori, Luca Poma, portavoce della campagna di farmaco-vigilanza pediatrica ‘Giu’ le mani dai bambini’, presente in commissione assieme a Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva, suggerisce alcune misure contro l’abuso di queste sostanze.“Non si tratta come molti credono di un problema solo americano”, sottolinea Poma. Per questo, afferma, c’e’ la “necessita’ di meglio regolamentare il fenomeno anche in Italia, al fine di evitare e prevenire le derive e gli abusi gia’ registrati in molti altri paesi”. Dunque, i progetti di legge Bocciardo e De Angelis sono “significativi ed importanti per rafforzare le garanzie per la difesa del diritto alla salute dell’infanzia”. (SEGUE) MINORI. PSICOFARMACI, GIÙ LE MANI DAI BAMBINI: SERVE… -2-(DIRE - notiziario Minori) Roma, 9 ott. - Luca Poma passa poi a suggerire alcune misure per migliorare i due disegni di legge. Come “prevedere il divieto assoluto di somministrazione di farmaci ai piccoli pazienti al di fuori di quelle che sono le indicazioni previste dalle stesse case farmaceutiche ed oggetto delle rispettive autorizzazioni ministeriali”. Sarebbe certamente importante, prosegue, “prevedere l’obbligo del ‘black-box’ (il riquadro nero con le piu’ importanti avvertenze sugli effetti collaterali) come gia’ da tempo disposto proprio su questi medicinali negli Stati Uniti, dove peraltro questi farmaci vengono prodotti”.Secondo Giu’ le mani dai bambini, ancora, e’ “essenziale che il consenso informato venga sottoscritto da entrambi i genitori”. Altrettanto importante e’ “prevedere la chiara indicazione dell’obbligo di rispetto di un limite di tempo nella somministrazione di questi prodotti ai minori. Divieto assoluto,poi, “di elaborare e diffondere materiale promozionale e pubblicitario o promozionale di ogni tipo”. Importante, infine, “prevedere che nella pubblicazione di ricerche scientifiche d’ogni tipo debbano in calce essere con chiarezza accompagnate da informazioni circa gli interessi personali, gli incarichi di consulenza, i rapporti diretti ed indiretti che legano i ricercatori con le aziende produttrici della molecola o terapia oggetto d’indagine e di altre molecole affini”.  Fonte: Agenzia DIRE


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