Attività parlamentare a favore delle leggi regionali (ad oggi bloccate da un ricorso del Governo) in materia di regolamentazione della somministrazione di psicofarmaci ai bambini
Giovedì 6 Novembre 2008INTERROGAZIONE A FITTO, GOVERNO RITIRI SUBITO RICORSO CONTRO LEGGI REGIONALI
Roma, 23 lug. (Adnkronos Salute) - Vanno difese e non attaccate le Regioni che hanno approvato leggi contro la «disinvolta somministrazione di psicofarmaci ai bambini», introducendo indicazioni per tutelare meglio i piccoli attraverso l’obbligo di consenso informato ai genitori. Ed è infondato il ricorso presentato dal Governo contro le due ‘prudentì iniziative legislative messe in campo di recente da Piemonte e Trentino. C’è questo ragionamento alla base dell’interrogazione urgente al ministro per il Rapporti con il Parlamento, Raffaele Fitto, che sarà annunciata oggi da 21 senatori della Pdl, coordinati dal senatore Valerio Carrara (PdL), nell’Aula di Palazzo Madama. Il Governo ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale ritenendo che le Regioni non abbiano diritto di legiferare in questo campo, introducendo l’obbligo di consenso informato per la somministrazione di psicofarmaci. «Il Governo - spiega Carrara in una nota diffusa da ‘Giù le mani dai bambinì, consorzio italiano di farmacovigilanza pediatrica - ha promosso un ricorso sulla base di informazioni non genuine. Contestano che le Regioni non possono stabilire l’obbligo del consenso informato da far firmare ai genitori prima di somministrare psicofarmaci ai bambini, perché, secondo il ricorso, tale obbligo non è previsto sul piano nazionale e si creerebbe una difformità. Peccato che l’obbligo di consenso informato esista eccome in Italia, da oltre un anno, quindi il ricorso perde totalmente di significato» Per Carrara «Le Regioni devono poter deliberare: sia perché tecnicamente le leggi sono corrette, e sia perché è un sacrosanto diritto dei genitori scegliere le terapie più opportune per i propri figli ed essere completamenti informati dal medico dei benefici ma soprattutto dei rischi di queste discusse ‘terapiè. Anzi, non solo lodiamo queste prime Regioni coraggiose, ma invitiamo anche le altre a seguirne l’esempio». (Ram/Adnkronos Salute)
PDL SU SOMMINISTRAZIONE A MINORI ALL’ESAME DA OGGI IN AFFARI SOCIALI CAMERA
(Adnkronos Salute) - Il senatore Carrara, spiega Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale del comitato di farmacovigilanza pediatrica ‘Giù le Mani dai Bambinì, «guida una protesta civile e fondata» contro il ricorso del Governo che trascura alcuni dati: «l’Istituto Superiore di Sanità - precisa - ci ha infatti confermato che ‘esistono due livelli di consenso entrambi obbligatori: il primo relativo al trattamento dei dati, il secondo, in caso di necessità di somministrazione dello psicofarmaco, è relativo al trattamento farmacologico ed ai potenziali rischi ad esso connessì». Secondo Poma, inoltre, anche le altre «motivazioni secondarie alla base del ricorso sono del tutto pretestuose, e siamo pronti a dimostrarlo dati alla mano: facciamo quindi appello al ministro Fitto, che ha certamente a cuore la salute dei bambini, perché intervenga sul Governo per ritirare al più presto i due ricorsi». Intanto, stamattina in Commissione Affari Sociali alla Camera, è cominciata la discussione sul Progetto di legge nazionale, a firma di Mariella Bocciardo (PdL) ed altri, per stabilire norme nazionali in materia. «Sono soddisfatta - ha detto l’onorevole Bocciardo - perché il progetto di legge ha avuto un’accoglienza favorevolissima, ci sono tutti i presupposti per un buon lavoro bipartisan, penso di poter prendere impegno a che la legge arrivi in discussione in Aula non oltre la fine dell’anno, è mio vivo desiderio arrivare quanto prima all’approvazione». Anche Poma ‘promuovè il progetto Bocciardo che «non vieta nulla, regola solo una materia ‘caldà sotto il profilo etico - conclude- non vedo quindi chi possa opporsi, sarebbe strumentale: è un occasione unica per evitare in Italia i pesanti abusi registrati i molti altri paesi del mondo, e su questi temi non esistono bandiere, bene fa l’onorevole Bocciardo a rilanciare il nostro invito di pochi giorni fa ad una collaborazione bipartisan nell’interesse dei minori del nostro Paese». (Ram/Adnkronos Salute)
(ANSA) - ROMA, 23 LUG - Ventuno senatori della maggioranza hanno presentato un’interrogazione urgente al Ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto, chiedendo il ritiro del ricorso del Governo contro le leggi regionali che si oppongono alla «disinvolta» somministrazione di psicofarmaci ai bambini. Il senatore del Pdl Valerio Carrara, primo firmatario e coordinatore di questa iniziativa, ha spiegato in una nota che «queste leggi regionali sono moralmente giuste ed appropriate nel merito, perchè gli psicofarmaci devono essere l’extrema-ratio». A pochi mesi dall’approvazione delle prime leggi in Piemonte e Trentino, Carrara ha sottolineato come «il Governo ha promosso un ricorso sulla base di informazioni non genuine», contestando alle Regioni il fatto che «non possono stabilire l’obbligo del consenso informato da far firmare ai genitori prima di somministrare psicofarmaci ai bambini, perchè tale obbligo non è previsto sul piano nazionale e si creerebbe una difformità». «Peccato - sostiene Carrara - che l’obbligo di consenso informato esista eccome in Italia, da oltre un anno, quindi il ricorso perde totalmente di significato». «Non solo lodiamo queste prime regioni coraggiose, ma - ha concluso il senatore del Pdl - invitiamo anche le altre a seguirne l’esempio». (ANSA). I80-CR 23-LUG-08 16:17 NNN
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