Lanci di agenzie stampa nazionali su “Scuola Protetta”
Giovedì 24 Aprile 2008FARMACI:PORTALE E SCUOLE PROTETTE CONTRO PSICOFARMACI MINORI
(ANSA) - BOLOGNA, 5 MAR - Una rassegna di documenti scientifici, un corso a distanza sul disagio dei bambini rivolto a genitori e insegnanti (entrambi on line) e una certificazione simbolica alle scuole che bandiscono gli psicofarmaci. Cosi’ ‘Giu’ le mani dai bambini’, comitato indipendente per la farmacovigilanza ai minori formato da genitori, medici e 184 enti fra cui 11 Universita’, risponde a un presunto caso di psicofarmaci dati a bambini iperattivi denunciato nelle settimane scorse dal comitato a Bologna.
Il progetto, presentato nel capoluogo emiliano, si chiama ‘Scuola protetta’ e punta su formazione e dialogo fra scuola e famiglie ‘’senza toni allarmistici”. In sostanza da oggi e’ attivo il portale Internet www.scuolaprotetta.it che, curato dal comitato scientifico di ‘Giu’ le mani dai bambini’, mette a disposizione gratuitamente una serie di documenti (resi con un linguaggio divulgativo) sulle principali forme di disagio di cui soffrono i bambini, oltre a dispense per un corso di e-learning. Prevista inoltre un’agora’ virtuale in cui genitori e docenti potranno scambiarsi commenti e pareri, mentre le scuole potranno attivare gemellaggi in base alla buone prassi adottate. In piu’ gli istituti che sposeranno alcune linee guida stabilite dal portale, riceveranno una sorta di patente di ’scuola protetta’ con la scritta ”qui non medicalizziamo il disagio dei nostri alunni”.
”Quello che ci piace poco e’ che la scuola diventi l’anticamera dell’Asl - ha spiegato Luca Poma, portavoce del comitato - e che sedicenti psicologi entrino nelle scuole proponendo farmaci psicoattivi o indicazioni terapeutiche alle famiglie”. Il riferimento e’ soprattutto al caso bolognese (’sott’accusa’ sarebbe l’associazione Agap che avrebbe consigliato psicofarmaci per bambini affetti dalla sindrome da iperattivita’) su cui la procura ha aperto un’indagine conoscitiva senza indagati. Ma, secondo Poma, pressioni simili o corsi a insegnanti ci sono stati anche in Umbria, Lazio e Veneto (ma su cui non sono stati aggiunti altri particolari visto che sono in corso indagini dei Nas). (ANSA).
PSICOFARMACI A MINORI:GUERRA (VERDI) RILANCIA PROPOSTA LEGGE
(ANSA) - BOLOGNA, 5 MAR - Un progetto di legge che vuole garantire che nella scuola vi sia ”la massima trasparenza” nel trattare casi di bambini affetti dalla sindrome di iperattivita’ e curati con psicofarmaci. A presentarlo nell’agosto scorso e’ stata la capogruppo dei Verdi in Regione Daniela Guerra, che per questo ha appoggiato il progetto ‘Scuola protetta’ promosso dal comitato Giu’ le mani dai bambini e presentato a Bologna.
legge i Verdi hanno chiesto alla Giunta regionale di avviare una campagna di informazione e formazione affidata a professionisti di fiducia e rivolta a genitori, insegnanti e operatori.
(ANSA).
ALUNNI VIVACI? “SCUOLA PROTETTA” DICE NO AGLI PSICOFARMACI =
(AGI) - Bologna, 5 mar.- Con una iniziativa lanciata oggi a Bologna, l’associazione “Giu’ le mani dai bambini”, comitato indipendente per la farmacovigilanza in eta’ pediatrica, ha avviato il progetto nazionale “Scuola Protetta”, assieme alle piu’ rappresentive associazioni genitoriali italiane (CGD, AGE ed Agesc) ed a CISL Scuola e CGIL Formazione contro la diffusione degli psicofarmaci a scuola per ‘tenere buoni’ i bambini. Secondo quanto riferito oggi in conferenza stampa, a Bologna ma anche in altri capoluoghi italiani, sedicenti esperti non iscritti ad alcun Albo professionale organizzano infatti interventi nelle scuole per illustrare a genitori ed insegnanti l’opportunita’ di somministrare psicofarmaci e derivati dell’anfetamina a bambini con problemi di comportamento, e - pur non essendo medici - minimizzano gli effetti collaterali di questi prodotti, definiti a piu’ riprese “stracollaudati e sicuri”, dirottando inoltre le famiglie dalle ASL piu’ prudenti nella somministrazione di psicofarmaci ai
bambini verso altre strutture sanitarie dalla “ricetta facile”, dov’e’ possibile reperire “con piu’ facilita’ e senza tante storie” gli psicofarmaci per bimbi. Su queste circostanze, la Procura della Repubblica ha pochi giorni fa aperto un’inchiesta, delegando i NAS alle piu’ opportune verifiche per l’identificazione delle eventuali responsabilita’ penali. “Giu’ le Mani dai Bambini” da risposta a questa preoccupante
situazione lanciando il progetto “Scuola Protetta”. “Gli obiettivi del progetto - dichiara il portavoce Luca Poma – sono evitare ingerenze nella scuola da parte di “sedicenti esperti” in grado di condizionare i processi di gestione dell’eventuale disagio scolastico degli alunni, trasformando la scuola nell”anticamera dell’ASL’, e sollecitare il corpo insegnante a non vedere l’eventuale “diversita’ comportamentale” dei bambini e
degli adolescenti solo come un problema, bensi’ anche come una risorsa. La pubblicazione sul sito Scuola Protetta delle buone prassi - innanzitutto pedagogiche - che le scuole italiane adottano per la presa in carico di questi bambini garantira’
inoltre la messa in comune degli strumenti piu’ efficaci. Il progetto - spiegano i promotori - ha anche lo scopo di sollecitare insegnanti e genitori a ritrovare il rapporto
virtuoso scuola/famiglia, troppo spesso compromesso”.
(AGI)
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