Bologna, Ritalin nelle scuole: protestano 180 associazioni.
Giovedì 17 Aprile 2008VELENI: Al via una campagna contro l’uso del farmaco. Bologna. Scuola protetta: questo il nome del progetto appena lanciato da Giù le mani dai bambini, consorzio italiano per la farmacovigilanza in età pediatrica, composto da oltre 180 enti e associazioni. Si tratta di un kit informativo per genitori e insegnanti, e di altro materiale, reperibile sul sito web dell’associazione, volti a evitare la somministrazione impropria di psicofarmaci ai minori in famiglia e a scuola. L’iniziativa nasce in risposta a recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto i circoli didattici e l’Ausl di Bologna. Su segnalazione del consorzio stesso, la Procura ha aperto un’inchiesta, delegando ai Nas dei carabinieri le verifiche per l’identificazione di eventuali responsabilità penali. Di che si tratta? In diverse scuole bolognesi, secondo la denuncia, sarebbero stati organizzati incontri informati sull’uso dei farmaci in età pediatrica. In particolare, gli incontri avrebbero illustrato a genitori e insegnanti l’opportunità di somministrare derivati dell’anfetamina ai bambini affetti dall’Adhd, la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Caratterizzata da in attenzione, impulsività e iperattività motoria, l’Adhd è di non facile diagnosi, spiega Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva:<< l’opportunità di ricorrere ai farmaci, all’interno di un preciso percorso psicoterapico, va valutata solo in presenza di una diagnosi certa, che identifichi l’Adhd e non lo confonda con altri tipi di disturbi >>.
Articolo di Venerdì di Repubblica del 28 Marzo 2008
Di: Cristina Cucciniello
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