Psicofarmaci fuori dalle aule, arriva la ‘Scuola Protetta’
Mercoledì 19 Marzo 2008BOLOGNA - Ascoltare i bambini e i loro disagi, prima di “medicalizzare” i loro problemi, magari ricorrendo all’uso di psicofarmaci. E ancora: ottenere informazioni sicure, redatte da esperti, su cosa sia la famosa Adhd, la sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione (e quanti minori ne soffrono davvero), e su come ottenere l’attenzione dei bambini vivaci, in classe come in famiglia. Il tutto gratuitamente e on line, scaricando schede e documenti. Nasce con questi obiettivi il progetto “Scuola Protetta” (con un sito dedicato: www.scuolaprotetta.it) presentato a Bologna da “Giù le mani dai bambini”, la campagna di farmacovigilanza pediatrica che ha sollevato il ‘caso Ritalin’ nel capoluogo emiliano (sedicenti psicologi propagandavano il ricorso facile allo psicofarmaco per curare l’Adhd e segnalazioni di casi analoghi sono state fatte anche per altre città italiane).
Dal sito internet www.scuolaprotetta.it, quindi, si possono scaricare i contenuti del “Kit Scuola Protetta”, ovvero le dispense del percorso formativo proposto a genitori e insegnanti. Una sorta di corso in e-learning (c’è anche una linea telefonica dedicata) con esperti on line che rispondono alle domande di insegnanti e genitori sulle difficoltà e i disagi dei bambini. E le scuole protette saranno facilmente identificabili, grazie ai loghi disponibili per chi utilizza il portale.
Fonte: Agenzia DireGiovani
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