Scuola Protetta

“Mettiamo i minori al centro del discorso”

Mercoledì 19 Marzo 2008

Angela Nava, Presidente del Coordinamento Genitori Democratici, intervenendo anche in rappresentanza della CGIL e dell’AGE, ha dichiarato aderendo con convinzione al progetto: “Si diffonde la cultura della medicalizzazione del disagio: i genitori devono ritrovare il loro ruolo di educatori responsabili e le scuole evitare l’affollamento di figure poco chiare che giocano sull’ansia e la solitudine dei genitori”. Lucia Morgillo, del Direttivo Agesc, ha dichiarato: “Il bambino non è solo uno studente, è una persona che cresce, e porta in classe tutte le difficoltà della sua vita. ‘Scuola Protetta’ è un progetto che cerca di dare una risposta efficace a questi disagi”. La CISL Scuola aveva aderito già nei giorni scorsi, per bocca del Segretario Nazionale Francesco Scrima, al progetto e in conferenza stampa è intervenuto per la CISL Egidio Pasquali, dicendo: “La scuola è un luogo di grandi complessità, che ha molte responsabilità ma troppo spesso non ha strumenti per affrontarle. Con questo progetto diamo il nostro contributo per evitare che il disagio dilaghi e che la scuola poi non riesca più a far fronte”. Giovanni Banchi, (Presidente della “Scuola di Barbiana” e collaboratore di Don Lorenzo Milani): “Sosteniamo con tutte le nostre forze questo progetto, e invitiamo tutte le scuole a fare altrettanto”.Una nota di convinto sostegno anche dallo Psichiatra Paolo Roberti di Sarsina, dell’ASL di Bologna: “Mettiamo i minori al centro del discorso, hanno tutti i diritti di venire informati fin dalla scuola, questa è la vera ‘bioetica’ di cui dobbiamo parlare”. Ha chiuso la conferenza stampa il neuropsichiatra infantile Enrico Nonnis (Psichiatria Democratica), concludendo: “Non c’è necessità di psichiatrizzare il disagi e ‘Scuola Protetta’ non vuole demonizzare il farmaco, ma insistere sull’aspetto ‘culturale’ del problema, perché non ci si può sempre fermare agli aspetti sanitari. Il disagio è ‘altra cosa’ rispetto alla responsabilità pedagogica? Direi proprio di no, e ‘Scuola Protetta’ dà una risposta in questa direzione”.Durante la conferenza stampa, i Consiglieri Regionali Guerra (Verdi) e Renzi (AN) hanno ricordato che in Consiglio Regionale sono depositate due distinte proposte di legge per evitare la medicalizzazione del mondo della scuola e la somministrazione indiscriminata di psicofarmaci ai minori, e hanno dichiarato entrambi: “Prendiamo l’impegno, in questa conferenza stampa, di richiedere l’unificazione delle due proposte e di accelerarne la discussione così da approvarle quanto prima”.Luca Poma (Giù le Mani dai Bambini) ha quindi richiamato alle proprie responsabilità l’Ufficio Provinciale del Ministero della Pubblica Istruzione, ed il Ministero tutto: “E’ inammissibile che il Ministero Istruzione non si assuma le proprie responsabilità, la scuola non può essere un ‘colabrodo’ dove soggetti non qualificati entrano a proprio piacimento con proposte formative di dubbia qualità, l’ente pubblico deve vigilare maggiormente”. Poma ha poi risposto ad una domanda dei giornalisti presenti circa l’inchiesta in corso della Magistratura: “Non posso dare dettagli per rispetto al lavoro della Procura della Repubblica, che peraltro ha dimostrato una grande attenzione a questi temi. Posso solo dire che ieri abbiamo prodotto ai NAS 150 pagine di documenti dai quali si evince con chiarezza che questa ‘malapratica’ della promozione degli psicofarmaci nelle scuole non è un problema solo bolognese, ma riguarda anche altre regioni d’Italia”.Il progetto è finanziato grazie ad un prezioso contributo della FAI - Federazione Nazionale Autotrasportatori. Dichiara Doriano Bendotti(FAI): “prima che camionisti, siamo tutti padri di famiglia, queste sono tematiche importanti, la salute dei bambini ci sta a cuore più di ogni altra cosa”. Fonte: Sophia Magazine


Permalink: http://www.scuolaprotetta.it/notizie/2008/03/19/mettiamo-i-minori-al-centro-del-discorso/