Vorrei avere degli indirizzi di medici che curano ‘iperattività non facendo uso del ritalin o di altre sostanze che utilizzano lo stesso principio attivo, specifico medici che si trovano a Messina e provincia grazie.
La ringrazio per averi interpellato, ma devo chiarirle quanto segue. Per scelta, la nostra organizzazione non si occupa di rilasciare consulenze cliniche di alcun tipo. A tal proposito, Le riporto quanto riportato sul nostro portale internet:
Attenzione! GiùleManidaiBambini è una campagna sociale di farmacovigilanza, informazione e sensibilizzazione. Gli esperti e specialisti della nostra organizzazione con i quali entrerete in contatto personalmente o via e-mail, NON rilasciano consulenze mediche, né a pagamento né gratuite. Per interventi di carattere medico, rivolgetevi al Vostro pediatra di famiglia, o ad una delle organizzazioni scientifiche selezionate nella sezione “Link” di questo portale, a Vostra scelta. In ogni caso - in considerazione della delicatezza dei temi trattati - le opinioni mediche dei nostri specialisti o volontari, sono da considerarsi esternate a titolo strettamente personale e non riflettono necessariamente la posizione della nostra organizzazione. Le uniche nostre prese di posizione ufficiali riferibili alla Campagna, sono quelle che potete riscontare su questo portale o nelle dichiarazioni a mezzo stampa emesse dal nostro Portavoce. Grazie per la comprensione!
Ci tengo a precisarle che la nostra struttura si occupa di 3 cose, principalmente: 1) informare e sensibilizzare famiglie, insegnanti e specialisti su tutto quanto concerne i disturbi del comportamento ed i rischi di abuso nella somministrazione di psicofarmaci ai minori, ciò tramite a) il nostro portale d’informazione www.giulemanidaibambini.org e l’apposita newsletter b) la stampa e distribuzione gratuita di pubblicazioni informative (se mi trasmetterà l’indirizzo postale, le farò inviare un opuscolo a colori sull’argomento - gratis - a casa) 2) vigilare, ed in caso di conclamato abuso intervenire presso le autorità competenti, ma non già per modificare lo specifico approccio terapeutico (non spetta a noi) bensì solo per tutelare al meglio il diritto alla salute del minore 3) dialogare con le istituzioni, collaborando al fine di migliorare la legislazione in materia.
Il Suo caso mi pare invece essere di natura più squisitamente “tecnica”, ovvero afferente alle strategie terapeutiche, che però possono essere concordate solamente con il suo medico di famiglia/pediatra e con gli eventuali specialisti che lei, liberamente, deve andare ad individuare sul territorio, e dei quali deciderà autonomamente di fidarsi. La sezione “LINK” del nostro portale contiene tutta una serie di segnalazioni utili, ma molte altre associazioni e realtà socio-sanitarie sono attive sul territorio della penisola. Spero vorrà comprendere il nostro atteggiamento, che non è assolutamente dovuto a scarso interesse, bensì al desiderio di voler fare al meglio il nostro lavoro: a voler far tutto si fa poco e male, e noi abbiamo deciso di concentrarci sull’aspetto dell’informazione/sensibilizzazione al fine di garantire ai genitori come lei la formazione necessaria a compiere in libertà le scelte che essi riterranno più opportune.
Mi permetto anche di evidenziare quanto segue:
1) la necessità di un approccio multi-disciplinare al problema di comportamento di Suo figlio, solo un’equipe composta da pediatria, ma anche psicologo, pedagogista clinico, nutrizionista, etc potrà prendere in carico con possibilità di successo il bambino;
2) l’importanza di escludere ogni origine “fisiologica” dell’iperattività, perchè vi sono oltre cento patologie (solo un esempio: eccesso di metalli pesanti nel sangue, intolleranza ad alcuni tipi di coloranti e conservanti, etc) che - secondo i più recenti studi scientifici - generano iperattività ed irrequietezza nel bambino e che non hanno nulla a che vedere con l’aspetto psichiatrico;
3) la consapevolezza che se esiste in caso di difficoltà di comportamento dei bambini il preciso obbligo del genitore alla “presa in carico” del disagio, non esiste alcun obbligo alla terapia farmacologica. Lei potrà optare - in virtù dell’assoluta libertà di scelta terapeutica garantita dalle leggi del nostro paese - per le molte soluzioni che la scienza offre, anche senza bisogno di somministrare uno psicofarmaco al suo bambino.
La invito a scaricare dal portale www.giulemanidaibambini.org la “Carta Bimbo”, cliccando sull’omonimo bottone in homepage: contiene una serie di utili indicazioni di tipo pedagogico per il trattamento di bambini iperattivi. Le consiglio infine l’acquisto del libro “Giù le Mani dai Bambini: iperattività, depressione ed altre moderne malattie” (Magi Edizioni, ordinabile in qualunque libreria), potrà approfondire il tema che le sta a cuore: è un operazione “no-profit”, dal momento che sia gli autori che la casa editrice hanno rinunciato agli utili, che vengono utilizzati per stampare materiale informativo sull’argomento che viene poi distribuito gratuitamente alle famiglie e nelle scuole. La invitiamo inoltre – qualora non lo avesse ancora fatto – a compilare il breve modulo all’indirizzo internet http://www.giulemanidaibambini.org/homeadesione.html al fine di poterla tenerla gratuitamente aggiornato sulle novità del settore, sugli articoli di stampa italiana ed estera sull’argomento e sulle nostre attività. Mi spiace di non poterle essere utile maggiormente, e la prego altresì di volerci comunque tenere quanto più possibile al corrente di eventuali sviluppi relativi ai problemi di Suo figlio. In ultimo, grazie di cuore per il sostegno che vorrà e potrà dare - in qualunque forma - alla nostra attività.

