Scuola Protetta

Sono Rina,zia di un bimbo di sei anni che sembra presentare difficoltà legate alla concentrazione e ad una certa iperattività. Desiderei avere, se possibile, l’indicazione di centri specializzati nel diagnosticare questo tipo di disturbi. Grazie

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Rina, la prego di voler leggere con attenzione la risposta che abbiamo dato proprio oggi al genitore che poneva la medesima domanda, chiedendo notizie su medici in Provincia di Messina. La risposta contiene una serie di indicazioni probabilmente utili anche per Lei. Ci tengo però a fare una precisazione ulteriore: sono formalmente autorizzate alla diagnosi di disturbi quali l’iperattività ed il deficit di attenzione tutta una serie di ASL, ilcui elenco può scaricare dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità. Il problema che la nostra organizzazione ha sollevato nella più alte sedi istituzionali è però afferente proprio ai protocolli diagnostico-terapeutici attualmente in uso: partono dal presupposto che l’iperattività ed il deficit di attenzione siano malattie di origine biologica, mentre di ciò non vi è alcuna prova certa in seno alla comunità scientifica internazionale. Per usare una metafora, se indossa un paio di occhiali blu, tutto il mondo le apparirà blu, e lei sarà pornta a giurare in tutta buona fede che ogni oggetto è appunto blu. Tutto ciò che discende da questi protocolli è quindi orientato a curare una malattia organica, ed il passaggio alla terapia farmacologica è quindi - al di la delle mere dichiarazioni di principio - assolutamente certo (ha mai visto una vera malattia organica curata con qualcosa che non sia un farmaco?). Faccia molta attenzione quindi, il solo trovarsi in un ASL non la garantisce da un’eventuale somministrazione impropria di psicofarmaci. Consulti piuttosto più specialisti, per comprendere le vere radici profonde del disagio del suo nipotino, motivo che una pastiglia di psicofarmaco di per se non potrà mai risolvere.