Buonasera,mi chiamo Laila Papi e ho una bambina di 6 anni che frequenta il primo anno della scuola primaria. L’insegnante di italiano sta bombardando il diario di mia figlia, adducendo che la bambina è molto distratta: non disturba l’attività della classe, ma, se interrogata, non risponde ai quesiti della maestra. Nonostante tutto mia figlia esegue i compiti a casa in autonomia. Io la aiuto solo dietro sua richiesta e, in verità , raramente.Secondo voi mi devo preoccupare e devo rivolgermi ad uno specialista?Grazie per la disponibilitÃ
Cara Laila, grazie per l’attenzione che ci ha voluto riservare contattandoci, e le porgo anche le mie personali scuse per questa risposta così tardiva, ma siamo letteralmente sommersi da casi e segnalazioni da tutta Italia, e volendo dare la giusta attenzione a tutti i tempi si dilatano irrimediabilmente. Forse deluderò le Sue aspettative, ma per scelta la nostra organizzazione non si occupa di rilasciare consulenze cliniche di alcun tipo. A tal proposito, Le riporto quanto scritto sul nostro portale internet:
Attenzione! GiùleManidaiBambini è una campagna sociale di farmacovigilanza, informazione e sensibilizzazione. Gli esperti e specialisti della nostra organizzazione con i quali entrerete in contatto personalmente o via e-mail, NON rilasciano consulenze mediche, né a pagamento né gratuite. Per interventi di carattere medico, rivolgetevi al Vs. pediatra di famiglia, o ad una delle organizzazioni scientifiche selezionate nella sezione “Link” di questo portale, a Vostra scelta. In ogni caso - in considerazione della delicatezza dei temi trattati - le opinioni mediche dei nostri specialisti o volontari, sono da considerarsi esternate a titolo strettamente personale e non riflettono necessariamente la posizione della nostra organizzazione. Le uniche nostre prese di posizione ufficiali riferibili alla Campagna, sono quelle che potete riscontare su questo portale o nelle dichiarazioni a mezzo stampa emesse dal nostro Portavoce. Grazie per la comprensione!
La nostra struttura si occupa di 3 cose, principalmente: 1) informare e sensibilizzare famiglie, insegnanti e specialisti su tutto quanto concerne i disturbi del comportamento ed i rischi di abuso nella somministrazione di psicofarmaci ai minori, ciò tramite a) il nostro portale d’informazione www.giulemanidaibambini.org e l’apposita newsletter b) la stampa e distribuzione gratuita di pubblicazioni informative (se mi trasmetterà l’indirizzo postale, le farò inviare un opuscolo a colori sull’argomento - gratis - a casa) 2) vigilare, ed in caso di conclamato abuso intervenire presso le autorità competenti, ma non già per modificare lo specifico approccio terapeutico (non spetta a noi) bensì solo per tutelare al meglio il diritto alla salute del minore 3) dialogare con le istituzioni, collaborando al fine di migliorare la legislazione in materia. Il Suo caso mi pare invece essere di natura più squisitamente “tecnica”, ovvero afferente alle eventuali strategie terapeutiche, che però possono essere concordate solamente con il suo medico di famiglia/pediatra e con gli eventuali specialisti che lei, liberamente, deve andare ad individuare sul territorio, e dei quali deciderà autonomamente di fidarsi. La sezione “LINK” del nostro portale contiene tutta una serie di segnalazioni utili, ma molte altre associazioni e realtà socio-sanitarie sono attive sul territorio della penisola. Spero vorrà comprendere il nostro atteggiamento, che non è assolutamente dovuto a scarso interesse, bensì al desiderio di voler fare al meglio il nostro lavoro: a voler far tutto si fa poco e male, e noi abbiamo deciso di concentrarci sull’aspetto dell’informazione/sensibilizzazione al fine di garantire ai genitori come lei la formazione necessaria a compiere in libertà le scelte che essi riterranno più opportune.
Se mi permette la battuta, chi ha necessità di supporto più che Sua figlia mi pare l’insegnate…! A tal proposito, le allego una lista di suggerimenti, che non vogliono certo rappresentare una “soluzione”, bensì degli spunti per comprendere il tipo di strategie pedagogiche che gli insegnanti dovrebbero adottare in questi casi (e che vanno ben oltre il riempire di note il diario della bambina!!).
Mi permetto inoltre di evidenziare però quanto segue:
1) la necessità di un approccio multi-disciplinare al problema di comportamento di Sua figlia, solo un’equipe composta da pediatria, ma anche psicologo, pedagogista clinico, nutrizionista, etc potrà prendere in carico - qualora ciò si dovesse rendere necessario - i disagi della piccola con possibilità di successo;
2) l’importanza di escludere ogni origine “fisiologica” del problema di comportamento, perchè vi sono non poche patologie (solo un esempio: eccesso di metalli pesanti nel sangue, intolleranza ad alcuni tipi di coloranti e conservanti, etc) che - secondo i più recenti studi scientifici - generano irrequietezza e scarsa attenzione nel minore e che non hanno nulla a che vedere con l’aspetto squisitamente psichiatrico;
3) la consapevolezza che se esiste in caso di difficoltà di comportamento dei bambini il preciso obbligo del genitore alla “presa in carico” del disagio, non esiste alcun obbligo alla terapia farmacologica. Lei potrà optare - in virtù dell’assoluta libertà di scelta terapeutica garantita dalle leggi del nostro paese - per le molte soluzioni che la scienza offre, anche senza bisogno di somministrare uno psicofarmaco al suo bambino.
Le consiglio inoltre l’acquisto del libro “Giù le Mani dai Bambini: iperattività, depressione ed altre moderne malattie” (Magi Edizioni, ordinabile in qualunque libreria), potrà approfondire il tema che le sta a cuore: è un operazione “no-profit”, dal momento che sia gli autori che la casa editrice hanno rinunciato agli utili, che vengono utilizzati per stampare materiale informativo sull’argomento che viene poi distribuito gratuitamente alle famiglie e nelle scuole. La invito – qualora non lo avesse ancora fatto – a compilare il breve modulo all’indirizzo internet http://www.giulemanidaibambini.org/homeadesione.html) al fine di poterla tenere aggiornata sulle novità della nostra Campagna, sugli articoli di stampa italiana ed estera sull’argomento, sulle nostre attività, etc.
Spero di averle dato qualche indicazione utile, e la prego altresì di volerci comunque tenere quanto più possibile al corrente di eventuali sviluppi relativi ai problemi di Sua figlia. In ultimo, grazie di cuore per il sostegno che vorrà e potrà dare - in qualunque forma - alla nostra attività.
Un saluto cordialissimo,
Luca Poma
Segretario Generale Federazione Volontari Ospedalieri
Portavoce Nazionale Campagna “GiuleManidaiBambini”

